Sin dalla sua creazione il Distretto Bio si è impegnato in azioni di divulgazione e promozione per trasferire alla popolazione, agli operatori economici del settore agricolo/agroalimentare e alle istituzioni locali, il significato della presenza del Distretto Bio nel territorio e le opportunità che ne derivano. In particolare, ha organizzato diversi incontri divulgativi sui temi della sostenibilità rivolti alla popolazione locale e alle scuole, nonché incontri tecnici e eventi formativi diretti agli agricoltori interessati alle pratiche di agricoltura biologica.
Attraverso un protocollo d’intesa con il Comune di Santa Elisabetta, il Comune di Favara, l’Associazione Italiabio e la partecipazione di diverse scuole del territorio ha avviato il progetto “Bio Lab” - Mense scolastiche biologiche, informazione ed educazione alimentare sostenibile.
Il distretto del Cibo e biologico BioSlow - Pane e Olio si avvale a proprio interno di un folto gruppo di esperti e di professionisti specializzati nei diversi settori di competenza dell’agricoltura biologi-ca, della filiera corta organizzata, della fruizione territoriale e dell’uso delle più innovative tecni-che di comunicazione e marketing territoriale.
Giorno 5 Giugno abbiamo avuto l’onore ,come Sicilia Bio, di ospitare a Favara (AG) Octavio Sotomajor direttore nazionale dell’Instituto de Desarrollo Agropecuario (INDAP – http://www.indap.gob.cl); è un servizio dipendente del Ministero dell’Agricoltura Cileno, creato il 27 novembre 1962, che ha l’obiettivo di contribuire allo sviluppo economico sostenibile; la valorizzazione dell’agricoltura familiare e delle loro organizzazioni, attraverso un’azione di costruzione volta a rafforzare il capitale umano, sociale, produttivo, naturale e culturale; gli uomini, le donne, i giovani e i popoli nei territori. Octavio, in Sicilia con la moglie per un breve periodo di vacanza , è stato accolto da Salvatore Ciulla, presidente di Sicilia Bio, presso la sede operativa di Sicilia Bio a Favara (AG) c/o Palazzo Marzipan (museo della mandorla) Via Vittorio Emanuele n. 10. Salvatore Ciulla, dopo aver illustrato la funzione e lo scopo dell’Associazione Produttori Sicilia Bio e l’iniziative portale avanti nel settore del biologico e dell’agricoltura ecosostenibile, ha accompagnato Octavio nella visita del centro d’eccellenza e promozione dei prodotti agroalimentari e del museo della mandorla siciliana presso Marzipan (https://www.facebook.com/marzipansicilia/) dove cultura, arte e cibo diventano connubio e trampolino di lancio per la promozione delle eccellenze enogastronomiche del territorio siciliano a marchio Bio.
Parte da Agrigento la creazione di una rete delle “Città bio-slow”, che uniscono il biologico ai principi dello “slow food”, il cibo “lento”. L’annuncio è arrivato al termine del convegno “Agricoltura, cibo e Territorio”, tenutosi allo spazio Temenos di Agrigento e patrocinato dall’Ordine degli Agronomi e dei Dottori Forestali di Agrigento, dal distretto del cibo Bio Slow Pane e Olio e dalla rete dei distretti Bio Slow, che ha fornito importanti indicazioni ai tanti studenti arrivati dal liceo Classico e Musicale “Empedocle” di Agrigento presenti all’evento. La creazione della rete è una proposta avanzata dal sindaco della cittadina di Escolca, zona rurale della Sardegna, e subito sposata dal vicesindaco di Marineo, Carlo Greco. Il progetto ha già diverse adesioni e verrà realizzato a breve. La manifestazione, organizzata dall’ ATS “Bio&Slow” (Azienda agricola Muxarello di Ciulla Salvatore, Azienda agricola Collura Giorgio, Bio Di Loro Società agricola semplice, Azienda agricola Filì di Buscemi Viviana, Bioherb srl) ha analizzato lo stato dell’agricoltura biologica e il suo impatto sul territorio, con relatori specialistici che si sono alternati sul palco e in collegamento da tutta Italia per parlare dei diversi aspetti dell’agricoltura biologica e del cibo. “Siamo immersi in emergenze tutte concatenate tra di loro – ha spiegato Ignazio Garau, presidente Italia Bio e vicepresidente della Consulta nazionale dei distretti del cibo – quella sanitaria, quella climatica e quella economico-sociale.
Si terrà venerdì 5 agosto, alle ore 9:30, nell’appena restaurato Vicolo Maio di Santa Elisabetta, il convegno “Biodistretto come modello partecipativo di Governance”, evento che esplorerà il mondo dei biodistretti e dei progetti ad essi legati. Il convegno, organizzato dall’Ats “Bio&Slow” (Azienda agricola Muxarello di Ciulla Salvatore, Azienda agricola Collura Giorgio, Bio Di Loro Società agricola semplice, Azienda agricola Filì di Buscemi Viviana, Bioherb srl) e patrocinato dall’Ordine degli Agronomi e dei Dottori Forestali di Agrigento, dal distretto del cibo Bio Slow Pane e Olio e dalla rete dei distretti Bio Slow, è organizzato nell’ambito del progetto di cooperazione finanziato con fondi del PSR Sicilia 2014/2020 Misura 16.3, cooperazione tra piccoli operatori per organizzare processi di lavoro in comune e condividere impianti e risorse. Il convegno, che arriva dopo la notizia del finanziamento regionale ai 4 importanti distretti siciliani, tra cui il distretto Bioslow Pane e Olio, tratterà dei temi che riguardano l’agricoltura biologica, la transizione ecologica e la cooperazione tra i vari attori dello sviluppo locale al fine di tutelare e valorizzare il territorio. Ad aprire i lavori, moderati dal giornalista Alan David Scifo, sarà, Salvatore Ciulla, capofila Ats “Bio&Slow” e presidente Distretto del cibo BioSlow Pane e olio. Interverrà in seguito il padrone di casa, Mimmo Gueli, sindaco di Santa Elisabetta, e il vicesindaco di Favara Antonio Liotta, oltre a Carlo Greco, vicesindaco del comune di Marineo, che esporranno i progetti intrapresi dei due comuni in tema di transizione ecologica.
Si terrà sabato 18 giugno, alle ore 9, al Belmonte Hotel di Favara, il convegno “Agricoltura, cibo e Territorio”, evento dedicato all’agricoltura biologica e al suo impatto sul territorio. Il convegno, organizzato dall’ ATS “Bio&Slow”, composta Azienda agricola Muxarello di Ciulla Salvatore, Azienda agricola Collura Giorgio, Bio Di Loro Società agricola semplice, Azienda agricola Filì di Buscemi Viviana, Bioherb srl e patrocinato dall’Ordine degli Agronomi e dei Dottori Forestali di Agrigento, analizzerà gli aspetti della rete di cooperazione Bio Slow in Italia e in Sicilia, analizzando il ruolo che il cibo e l’agricoltura stanno assumendo nei territori, dove si attestano numerose eccellenze che si coniugano con le ricchezze paesaggistiche, nell’ambito del progetto di cooperazione finanziato con fondi del PSR Sicilia 2014/2020 Misura 16.3, cooperazione tra piccoli operatori per organizzare processi di lavoro in comune e condividere impianti e risorse. Ad aprire i lavori sarà, Salvatore Ciulla, capofila Ats “Bio&Slow”. A seguire, nel convegno moderato dal giornalista Alan David Scifo, interverranno Ignazio Garau, Presidente Italia Bio e vicepresidente della Consulta nazionale dei distretti del cibo; Eugenio Lai, Sindaco di Escolca (Su-Sardegna), che analizzerà il ruolo degli enti locali nella promozione del territorio e delle eccellenze agroalimentari e paesaggistiche; Carlo Greco, vicesindaco Comune di Marineo – coordinamento enti locali Distretto del Cibo BioSlow Pane e Olio, che parlerà del ruolo degli enti locali nella promozione del territorio, analizzando il caso di Marineo.Gli altri interventi saranno tenuti da Maria Cristina Leardini (Sharryland), Debora Sanna (Dmo), Maria Giberto, insegnante e bioeticista, Maria Giovanna Mangione, Presidente Odaf di Agrigento, Lillo Alaimo Di Loro, autore del libro “La ragione del cibo”.
AGRIGENTO – Innovazione, agricoltura sociale, turismo e cooperazione sono stati i temi sviluppati nel corso di due convegni dedicati ai biodistretti come strumento di cooperazione per lo sviluppo sostenibile dei territori che si sono tenuti ad Agrigento nelle giornate del 15 e il 16 dicembre, nella sede del centro eventi Stelai, nel cuore della Valle dei Templi. Di “Innovazione e Biodistretti” si è parlato venerdì 15 dicembre, mentre il tema dell’incontro del 16 dicembre è stato centrato su “Biodistretti, un laboratorio speciale per l’agricoltura sociale”. In entrambi i convegni un’attenta platea di giovani che, nell’interlocuzione con i relatori, hanno posto sul tappeto tematiche di grandi attualità come i cambiamenti climatici e la tutela delle risorse naturali, del territorio e del paesaggio. Tutti temi cari a chi come Salvatore Ciulla, agronomo e titolare dell’azienda capofila dell’Ats “Bio & Slow” porta avanti il progetto finanziato dalla Misura 16 – Sottomisura 16.3 nell’ambito della “Cooperazione tra piccoli operatori per organizzare processi di lavoro in comune e condividere impianti e risorse, nonché per lo sviluppo e la commercializzazione del turismo”. “L’agricoltura biologica – ha ricordato Ciulla – è il fulcro intorno al quale ruotano le altre attività di un biodistretto dove lo sviluppo di un territorio capace di nuova attrattività deve avvenire in modo armonico e con la massima attenzione alla sostenibilità”. Su queste tematiche, appunto, si sono inseriti i due incontri di Agrigento che sono stati l’occasione per discutere di cooperazione tra operatori dell’agricoltura, del turismo in Sicilia insieme agli esperti del settore della sostenibilità e ai rappresentanti delle amministrazioni locali coinvolte in percorsi “slow” che hanno condiviso le loro esperienze concrete.