Biodistretto BioSlow e Libero Consorzio Comunale di Agrigento insieme per promuovere biologico, educazione alimentare e filiere corte

il Presidente del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, Giuseppe Pendolino, e il Presidente del Distretto del Cibo Bio Slow Pane e Olio, Salvatore Ciulla, durante la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa.

Sottoscritto un Protocollo d’Intesa per avviare una collaborazione stabile a sostegno dei prodotti biologici del territorio, delle mense scolastiche bio e di nuovi modelli di filiera corta.

AGRIGENTO Il biologico come opportunità di sviluppo per il territorio, l’educazione alimentare come strumento di consapevolezza per le nuove generazioni e le filiere corte come occasione per avvicinare produttori e comunità.

Nasce da questi presupposti il Protocollo d’Intesa sottoscritto dal Libero Consorzio Comunale di Agrigento e dal Distretto del Cibo Bio Slow Pane e Olio, con l’obiettivo di costruire una collaborazione stabile sulle tematiche dell’agricoltura biologica, della valorizzazione delle produzioni agroalimentari locali, dell’educazione alimentare e dello sviluppo di filiere corte organizzate.

L’accordo, sottoscritto il 9 settembre 2026 dal Presidente del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, Giuseppe Pendolino, e dal Presidente del Distretto del Cibo Bio Slow Pane e Olio, Salvatore Ciulla, individua una cornice di collaborazione che potrà coinvolgere progressivamente i Comuni del territorio agrigentino, chiamati ad aderire per sviluppare specifiche iniziative locali.

Tra le principali finalità del Protocollo rientra la promozione dell’educazione alimentare nelle scuole, nelle famiglie e nella comunità, con particolare attenzione ai principi della dieta mediterranea, alla stagionalità, alla riduzione dello spreco alimentare e alla sostenibilità ambientale.

Un ruolo centrale sarà inoltre riservato alla valorizzazione dei prodotti agroalimentari biologici e di qualità del territorio agrigentino, favorendone la conoscenza e l’inserimento nei consumi collettivi, comprese le mense scolastiche, aziendali, ospedaliere e sociali.

Tra gli obiettivi dell’intesa figura anche lo sviluppo di filiere corte organizzate, capaci di mettere in relazione i produttori biologici locali con enti pubblici e soggetti che gestiscono servizi di ristorazione collettiva, favorendo forme di approvvigionamento diretto e nuovi strumenti di tracciabilità.

Il Protocollo punta inoltre a favorire la diffusione, nei Comuni che aderiranno all’iniziativa, di modelli di mensa scolastica biologica a filiera corta, oltre alla realizzazione di attività formative, incontri, workshop e iniziative di comunicazione dedicate alle tematiche del biologico e dell’alimentazione consapevole.

In questo percorso, il Libero Consorzio Comunale di Agrigento svolgerà una funzione di coordinamento e raccordo tra i Comuni del territorio e gli altri soggetti coinvolti, favorendo la diffusione delle buone pratiche e il confronto con le istituzioni competenti. Il Bio-distretto del Cibo BioSlow metterà invece a disposizione le proprie competenze tecniche e la rete dei produttori biologici locali, supportando la progettazione di percorsi di educazione alimentare, le iniziative di filiera corta e i Comuni interessati allo sviluppo di progetti dedicati alla mensa biologica.

«La sottoscrizione di questo Protocollo rappresenta per il Bio-distretto un passaggio importante, perché ci consente di mettere le nostre competenze e la nostra rete al servizio di una progettualità più ampia, che guarda all’intero territorio agrigentino», dichiara Salvatore Ciulla, Presidente del Distretto del Cibo Bio Slow Pane e Olio.

«Parlare di biologico significa parlare della qualità di ciò che produciamo, ma anche del modo in cui costruiamo il rapporto tra agricoltura, comunità e nuove generazioni. Con questa collaborazione vogliamo contribuire a creare occasioni concrete per valorizzare i produttori locali, sviluppare filiere più vicine e portare una maggiore consapevolezza alimentare nei luoghi in cui si formano le abitudini di domani, a partire dalle scuole».

Il Protocollo prevede inoltre l’istituzione di un Tavolo di Coordinamento, composto da rappresentanti del Libero Consorzio, del Bio-distretto e dei Comuni che aderiranno all’accordo. Il Tavolo avrà il compito di monitorare l’attuazione delle iniziative, favorire lo scambio di buone pratiche e individuare nuove opportunità progettuali e di finanziamento.

L’intesa avrà una durata di tre anni, con la possibilità di rinnovo previo accordo tra le parti.

Un accordo che mette al centro un’idea precisa: il biologico può diventare un punto di incontro tra produzione, educazione, ambiente e sviluppo locale, costruendo percorsi concreti capaci di coinvolgere istituzioni, aziende agricole, scuole e comunità.